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SPAZIO CRITICO
IN COLLABORAZIONE COL GRUPPO LIGURE CRITICI CINEMATOGRAFICI
"Take Shelter", di Jeff Nichols
I LaForche sembrano una normalissima famiglia della provincia americana (siamo in Ohio) impegnata come milioni di altre a inventarsi una vita accettabile nel pieno dell'imperversare della crisi economica che sta attanagliando il mondo.
(di Furio Fossati)
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Sezione: Recensioni di Aldo Viganò
“Il traditore” di Marco Bellocchio
di Aldo Viganò.
Avvicinandosi al compimento degli ottant’anni, l’ex-énfant prodige del cinema italiano è diventato sempre più l’ultimo dei registi classici. Un autore cinematografico che padroneggia in modo consapevole il proprio talento, trovando ogni volta il tono giusto per raccontare una storia
“Dolor y gloria” di Pedro Almodòvar
di Aldo Viganò.
Era da più di tre anni, dal modestissimo “Julieta” (2016), che non si sentiva più parlare di Pedro Almodòvar. Ora “Dolor y gloria” ce ne dà la motivazione: avvicinandosi ormai ai settant’anni, il discusso e discutibile regista spagnolo ha attraversato un lungo periodo di crisi.
“I figli del Fiume Giallo” di Jia Zhangke
di Aldo Viganò.
Sarà perché ormai da molti anni non frequento più i grandi festival generalisti, ma anche dopo la visione di questa ultima sua pellicola, che gli esperti testimoniano essere una sintesi tematica ed estetica di tutta la sua filmografia, non riesco a condividere gli entusiasmi critici
“I fratelli Sisters” di Jacques Audiard
Aldo Viganò.
Oregon 1851. Sparatorie nel buio della notte, “Bounty Killers” nell’esercizio del loro lavoro, cavalcate lungo i canyons e bivacchi intorno al fuoco, cercatori d’oro e saloon con tante persone intorno al bancone
“La ballata di Buster Scruggs” di Joel e Ethan Coen
di Aldo Viganò.
I fratelli Coen tornano al western dopo il remake di “Il Grinta” e consegnano allo schermo cinematografico o televisivo (non c’è differenza, trattandosi di una produzione Netflix) un film in sei episodi fruibili singolarmente
“Oro verde” di Ciro Guerra e Cristina Gallego
di Aldo Viganò.
Ambientato nel nordovest della Colombia, “Oro verde” è un thriller etnografico che racconta la guerra tribale tra i componenti di una famiglia fortemente legata alle ataviche tradizioni
“Noi” di Jordan Peele
di Aldo Viganò.
“Noi”, in originale “Us” come United States, è un horror ideologico, che ammicca a “L’invasione degli ultracorpi” (ma anche a “La notte dei morti viventi” o ad altri film sui replicanti) e che esteticamente si dipana in una serie di citazioni più o meno colte
“Peterloo” di Mike Leigh
di Aldo Viganò.
Con indosso una rossa divisa, il trombettiere di Sua Maestà (l’attore David Moorst) vaga frastornato il 18 giugno 1815 tra il fumo e le esplosioni sul campo di battaglia di Waterloo, dove gli inglesi con l’aiuto dei prussiani posero fine all’avventura napoleonica.