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IN COLLABORAZIONE COL GRUPPO LIGURE CRITICI CINEMATOGRAFICI
"Take Shelter", di Jeff Nichols
I LaForche sembrano una normalissima famiglia della provincia americana (siamo in Ohio) impegnata come milioni di altre a inventarsi una vita accettabile nel pieno dell'imperversare della crisi economica che sta attanagliando il mondo.
(di Furio Fossati)
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Sezione: Recensioni di Aldo Viganò
“Loving” di Jeff Nichols
di Aldo Viganò.
“Loving” è il cognome della coppia protagonista del quinto lungometraggio diretto da Jeff Nichols (classe 1978), ma è anche un aggettivo e una forma verbale derivante da “love” (“amore”). E l’amore è di fatto il tema centrale del film, tratto da una storia vera ambientata tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento
“La luce sugli oceani” di Derek Cianfrance
di Aldo Viganò.
Nel tempo dei blockbusters, o dei più esasperati effetti digitali, o delle storie che strizzano l’occhio a un pubblico fumettaro, sia il benvenuto anche un film dichiaratamente letterario ed esplicitamente “tradizionale” come questo La luce sugli oceani, firmato da un ex beniamino del Sundance Film Festival e già autore di Blue Valentine e Come un tuono.
“La legge della notte” di Ben Affleck
di Aldo Viganò.
Al suo esordio dietro la cinepresa con l’ottimo Gone Baby Gone (giudizio replicato tre anni dopo per The Town), qualcuno lo aveva definito con eccesso di generosità “il nuovo Clint Eastwood”, mescolando più o meno consapevolmente l’elogio (la predilezione per la classicità dei film di genere) con una sottintesa malignità (l’identificazione di una recitazione dichiaratamente sottotono con la parodia di una prova attoriale “con o senza il cappello”).
“Jackie” di Pablo Larraín
di Aldo Viganò.
Il tailleur rosa destinato a macchiarsi del sangue del Presidente, l’immancabile collana di perle, i laccati capelli castani che incorniciano il volto ben truccato: il film Jackie (cioè Jaqueline Bouvier Kennedy) del cileno Pablo Larraín rispetta la storica iconografia della “First Lady” degli Stati Uniti nei primi anni Sessanta; ma, come già era accaduto nel precedente Neruda, il regista non si accontenta di realizzare solo un elegante “biopic”, ma dichiara subito la propria ambizione di proporre sul grande schermo un opera di più ampie valenze interpretative.
“Manchester by the Sea” di Kenneth Lonergan
di Aldo Viganò.
Lee Chandler (interpretato con dolente partecipazione emotiva da Casey Affleck) fa il portinaio tuttofare nel condominio popolare di una Boston invernale. È gentile con tutti ed efficiente in ogni occasione, ma anche un uomo che ostenta una indifferenza di fondo verso gli esseri umani che si relazionano con lui, e ogni suo lavoro egli lo esplica in modo distaccato, come se fosse “assente” al mondo.
“Arrival” di Denis Villeneuve
di Aldo Viganò.
Liberamente tratto dal racconto Storia della mia vita dell’informatico statunitense Ted Chiang e coniugato come un altro film di fantascienza dedicato ai rapporti tra gli alieni e i terrestri, Arrival è un’opera cinematografica che promette molto di più di quanto di fatto riesca infine a restituire sullo schermo.
“La battaglia di Hacksaw Ridge” di Mel Gibson
di Aldo Viganò.
Erano dieci anni (da Apocalypto, 2006) che Mel Gibson non tornava dietro la cinepresa in veste di regista. Nel frattempo, ha interpretato come attore un pugno di film dal discontinuo esito commerciale ed è alquanto ingrassato con l’avanzare dell’età, avendo ormai superato la sessantina. Ma l’uscita di La battaglia di Hacksaw Ridge testimonia che in fin dei conti gli anni per lui non sembrano passati e che, soprattutto, poco o nulla è cambiato nel suo modo di pensare e di fare del cinema.
“LA LA Land” di Damien Chazelle
di Aldo Viganò.
Ecco un musical come si faceva una volta, almeno in apparenza. Un film ricco di citazioni del cinema passato e con eleganti sequenze danzate rigorosamente a figura intera, come s’addice alla rappresentazione dei corpi in movimento; mentre quelle parlate o cantate preferiscono i campi ravvicinati o le mezze figure. Un film che predilige i piani sequenza al frenetico montaggio dei recenti musical di successo